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Puff lancia Hola, la nuova sigaretta elettronica piccola e automatica

25 Novembre 2013 in Prodotti e novità

Un “Hola” di benvenuto in casa Puff per questo nuovo prodotto. Una piccola, pensata per ampliare la gamma e accontentare anche le esigenze di questo segmento di vapers, dove l’azienda di Moncalieri era, e si dichiarava, carente. Con i suoi 21 grammi di peso per 116 mm di lunghezza, Hola è una sigaretta elettronica pratica, dal design minimal e molto essenziale.

Automatica, come le altre e-cig  automatiche concorrenti, strizza l’occhiolino a chi preferisce la comodità di un prodotto pocket dalle funzionalità più semplici. Hola Puff sarà disponibile a giorni. Da dicembre, infatti, sarà venduta, come ogni altro prodotto della casa torinese, nei soli Puff Store. Al momento esiste in un’unica variante colore, ma l’azienda non esclude, in futuro, di aggiungerne altri oltre al bianco con linee azzurre della versione attuale.

Con cappuccio trasparente per la verifica del livello del liquido, la batteria della Hola Puff, ha una capacità di 200 mah e garantisce un’autonomia di circa 3 ore, con un utilizzo “medio”. Interessante è anche il prezzo: si parla di circa 29,90 €, che si colloca ad un livello economicamente più basso rispetto agli altri prodotti Puff. Venduta in kit, questo comprende 1 batteria, 2 cartom da 1,2 ml a 2,2 ohm e il carica batterie usb.

Un prodotto “facile”, maneggevole, adatto e accessibile a tutti, a quanto sostiene l’azienda, nato in un momento complicato per il settore delle sigarette elettroniche, ancora in attesa di definizioni e regolamentazioni chiare. E mentre in Italia si attendono chiarezza e posizioni certe, anche a fronte dei pesanti scossoni e delle flessioni negative subiti dal mercato, la sigaretta elettronica prende d’assalto la Spagna.

Un po’ come era successo nel Bel Paese tempo fa, anche nella penisola iberica ci si prepara ad un rapido e abbondante e fiorire di negozi, tra rivenditori e monomarca. L’espansione del mercato a livello europeo può garantire un po’ di respiro almeno sul fronte export per le aziende che in Italia si sono ritrovate a subire un coatto “effetto cometa”. Che sia di buon auspicio per una stabilizzazione anche nel nostre Paese?


Di Silvia Segala

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