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Sigaretta elettronica e salute

La sigaretta elettronica fa male? È proprio questa la domanda che tutti si pongono, in particolare quali siano gli effetti sull’organismo di questi moderni dispositivi e se siano pericolosi o meno. In questa sezione vogliamo provare a fare un breve quadro della situazione, affrontando tutti i principali aspetti della questione, ricordando sempre che quando si tratta di salute è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia.

È bene fare un’altra importante precisazione: la sigaretta elettronica è un semplice vaporizzatore, niente di più; quello che bisogna valutare dal punto di vista della tossicità è il liquido con cui si decide di utilizzarla, che ricordiamo, può contenere nicotina come può non contenerne.

Studi medici, ricerche e opinioni

Ad oggi non vi sono ancora prese di posizione ufficiali da parte della comunità scientifica, principalmente a causa della mancanza di studi che analizzano gli effetti a lungo termine relativi all’utilizzo della sigaretta elettronica. Tuttavia vengono condotti con frequenza regolare diversi studi sia a livello nazionale sia internazionale.

Le principali valutazioni effettuate si riferiscono: alla pericolosità (o la non pericolosità) in senso assoluto e all’efficacia come metodo per la dissuefazione dal fumo tradizionale.

Nel mese di Giugno 2013 un team, composto da laboratorio italiano Abich e dal greco Onassis Cardiac Surgery Center, ha condotto un test tossicologico mettendo a confronto il fumo della sigaretta tradizionale con il vapore della sigaretta elettronica. Nello studio è emerso come il tasso di sopravvivenza delle cellule sottoposte ad esame (fibroblasti) fosse superiore del 795% nel caso del vapore delle e-cig. E’ risultata infatti una percentuale di sopravvivenza cellulare di oltre il 70% con il vapore delle sigarette elettroniche, contro il solo 5,7% di sopravvivenza con il fumo di sigaretta tradizionale.

Nel mese di Marzo 2013 è stata condotta un’indagine per conto di Adnkronos Salute che ha coinvolto oltre 1.000 medici italiani, da cui è emerso che al 60% di loro è capitato di suggerire la sigaretta elettronica come sostituto delle sigarette tradizionali (fonte).

Al congresso dell’ESC (European Society of Cardiology) del 25 agosto 2012 è stato presentato uno studio che confrontava 20 fumatori tradizionali con altrettanti fumatori “digitali”. È emerso che negli utilizzatori di sigarette elettroniche non è risultato alcun aumento della frequenza cardiaca (solo un lieve aumento della pressione minima), a differenza invece dei tabagisti. (fonte).

Nel 2011 il Prof. Umberto Veronesi, rispondendo alle domande dei lettori sul Corriere della Sera, ha espresso un giudizio assolutamente positivo in merito alla sigaretta elettronica, affermando quanto segue:

la sigaretta elettronica è assolutamente innocua, soprattutto quella senza nicotina, tanto è vero che, per esempio, è utilizzata per un protocollo scientifico multicentrico ufficiale che coinvolge tre IRCCS milanesi. La sigaretta elettronica può essere uno strumento molto utile per iniziare un processo di disassuefazione, soprattutto in chi ha una forte dipendenza psicologico-gestuale, che è una delle componenti fondamentali e più difficili da eradicare della dipendenza del fumatore.“(fonte).

Negli anni passati (tra il 2009 ed il 2011), tuttavia, sono stati effettuati diversi studi che hanno rilevato all’interno delle sigarette elettroniche sostanze pericolose, come benzene, glicole dietilenico ed etilenico. E’ importante però tenere presente che in quel periodo non vi erano regolamentazioni ufficiali né sui dispositivi né tantomeno sui liquidi (più precisamente al tempo si trattava di cartucce imbevute), pertanto chiunque poteva commercializzare prodotti e liquidi senza particolari controlli o normative da rispettare.

Oggi, fortunatamente, la situazione è ben diversa: nella maggior parte dei paesi la commercializzazione dei liquidi è soggetta a specifici controlli prima della loro immissione sul mercato.

Il liquido e la sua composizione

In generale, il liquido utilizzato per le sigarette elettroniche è composto da sostanze quali: glicole propilenico, glicerina vegetale, acqua, aroma alimentare e, per chi la desiderasse, la nicotina.

Il glicole propilenico è una sostanza classificata come sicura dalla Food and Drug Administration (FDA) ed è utilizzato come solvente in diversi preparati farmaceutici oltre che come additivo alimentare.

La glicerina vegetale è comunemente utilizzata sia in ambito alimentare sia farmaceutico ed al momento non è stata valutata come una sostanza né tossica né pericolosa.

La nicotina invece è una sostanza che tutti conosciamo, presente anche nelle sigarette tradizionali, classificata come sostanza tossica che causa dipendenza.

Rispetto alla sigaretta tradizionale

Benché si discuta ancora molto sul fatto che le sigarette elettroniche facciano bene o male, spesso ci si dimentica che la quasi totalità di chi decide di utilizzare una sigaretta elettronica è già dipendente dalle sigarette tradizionali, la cui pericolosità è cosa accertata e comprovata.

Il fumo delle sigarette tradizionali è frutto di un processo di combustione il quale altera le sostanze già presenti nella sigaretta (carta, tabacco, catrame, nicotina) generando quasi 4.000 sostanze classificate come gravemente dannose per la salute.