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E-cig smart e performanti, novità e curiosità esagerate dal Ces di Las Vegas

17 gennaio 2014 in CuriositàProdotti e novità

Il ristretto orizzonte italiano, asfissiato da tasse, leggi e lobby, rischia di far perdere di vista il futuro della sigaretta elettronica. Un settore che per la prima volta si è presentato in grande spolvero al Ces 2014 di Las Vegas, il Consumer Electronics Show, il più grande evento al mondo di elettronica di consumo, vetrina internazionale delle novità sul mercato e del futuribile hi-tech. Come è stato osservato dai media americani, quest’anno le aziende leader del fumo elettronico hanno deciso di prendersi la scena che fino all’anno scorso era occupata dai produttori cinesi. Una scelta che la dice lunga sulla scommessa che in altre parti del mondo si fa sulle potenzialità dell’e-cig. E così sono apparsi nuovi modelli, sono stati rilanciati i vecchi con modifiche tecniche o solo d’immagine, e annunciati prototipi. Spazio anche a qualche critica: può una fiera ospitare tra tv lcd curvi di ultima generazione un prodotto che dispensa nicotina?

Vuse. La sigaretta è smart. Lo stand più cool era sicuramente quello della e-sigaretta targata Vapor, la società della multinazionale Reynolds dedicata al vaping più attiva al momento. Fino all’anno scorso Vuse era venduta solo in Colorado, ma è pronta a sbarcare negli altri 49 Stati entro la metà dell’anno forte di alcune caratteristiche che la rendono un gadget molto apprezzato: Vuse monta un microprocessore che regola il comportamento della batteria per garantire calore e vapore costante, in tutte le condizioni di carica. Questo, secondo i suoi ideatori, permette un “puff perfetto” in ogni momento. Innovazioni che ricordano quelle della Smokio. Un toggle informa quando il liquido si sta esaurendo. Il tutto in un tubetto elegante, pensato, per un salto di qualità rispetto ai modelli base, in grado di offrire buone prestazioni anche a chi non ha tempo e modo per personalizzare le proprie esperienze di vaping.

Biometriche. Come l’iPhone. Sempre Vapor ha presentato al Ces un prototipo. Si chiama Vapor X ed è dotato di uno scanner per le impronte digitali. A cosa servirà, vi starete chiedendo? Come per gli iPhone, inibisce l’uso agli estranei. In questo caso l’utilità è tutta domestica. Se si lascia la sigaretta elettronica incustodita, i bambini non potranno usarla, perché l’e-cig può attivarsi solo con la “mano” del padrone. Cosa che certo non si può fare con le sigarette normali, ben più pericolose delle elettroniche. Il costo di Vapor X sarà tra 199 e 299 dollari

L’altra faccia. Vaporizzatori di erbe. Wispr è invece un vaporizzatore di tabacco che ha preso l’idea della vaporizzazione e l’ha applicata non a miscele di glicole e nicotina, ma direttamente ai trinciati. Niente carta e catrame, ma solo piccole quantità di tabacco o di altre erbe che si gustano con una cannuccia inserita nel vaporizzatore. “No ash, no smell, no smoke” (no cenere, no odore, no fumo) è il messaggio.

cigr8-manduroEsagerati. Come il sigaro elettronico della Cigr8. Maduro – un nome che dice tutto –  è un “oggettone” per fumatori da Casinò. A Las Vegas, come si sa, sono poche le cose proibite. Tra le quali non c’è, certo, il fumo al tavolo verde.

L’esperienza, per gli italiani in trasferta, è strana e porta indietro nel tempo. Saloni enormi e rumorosi in cui gli ottimi sistemi di ventilazione non riescono a dissolvere del tutto l’odore di tabacco che aleggia tra slot e roulette.

Ma il “cubano” elettronico in bocca ai petrolieri texani forse è troppo anche per i tifosi del vaping.


Di Cosimo Colasanto

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